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domenica 19 marzo 2017

La mia vita non proprio perfetta


“Non è necessario che la vita sia perfetta.» Biddy si sporge verso di me e mi abbraccia stretta. «Non pretendere troppo da te stessa, amore. La persona che ha cominciato a mettere in giro la voce che la vita deve essere perfetta doveva essere davvero malvagia, secondo me. Naturalmente non lo è!”

-Sophie, Kinsella. “La mia vita non proprio perfetta- 


Non bisogna essere perfetti per tutti. Basta essere speciali per qualcuno. 
Anonimo






sabato 21 febbraio 2015

Quando ti ho visto ritornare

 
 
 
Oggi finalmente l'ho visto ritornare ;-)
l'avevo prestato un anno e mezzo fa e non l'avevo più visto.
Beh diciamo che aveva fatto la fine del suo titolo....
Non avevo ancora finito di leggerlo, ero a metà libro che l'avevo dato via.
Purtroppo non mi era stato più restituito (di solito non sono molto fortunata con i libri che presto) e anche a ritrovarlo non era stato facile, avevo provato anche a comprarlo su internet ma era fuori catalogo! :(
E... quando neanche lo cercavo più, tra gli scaffali di una libreria di un centro commerciale a un certo punto mi sono sentita osservata da un paio di occhioni azzurri:
Quelli del mio libro!!!.
La vita è lunga prima o poi tutto ritorna.
 
Bene ora vado a leggerlo ;-)
 
 
Ps. I libri non li presto più...Qui sotto le migliori frasi:
 
 
"Che cosa è perfetto, Kitty?. La vita è difettosa. Prima o poi li dovrà conoscere, i suoi parenti  strampalati, quindi perché non farlo adesso?. La vita è piena di imperfezioni, mia cara."

"Un pollaio, vivo in un pollaio!. Voi donne parlate troppo...con i vostri becchi torturate le mie povere orecchie!. Agli uomini non piace questo continuo blaterare femminile. Agli uomini piacciono le donne misteriose, non lo sapete?."

"Ho sempre sentito che mi mancava qualcosa. Ho sofferto per tutta la vita, a eccezione di quando ero incinta." Quella era una novità per Kitty. Si domandò se una sofferenza che dura tutta la vita fosse come l'influenza. Sembrava doloroso. "Ma adesso ho trovato Dio e mi sento completa."

"Stava leggendo La campana di vetro di Sylvia Plath. Kitty sapeva che sua madre l'avrebbe giudicata una di quelle ragazze bene che vanno nelle scuole private; trovava Sylvia Plath pretenziosa.

"Quanto tornerai?"
"Devo sistemare alcune cose. Tornerò appena mi sarà umanamente possibile. Non credo che riuscirei a sopravvivere senza vedere il tuo viso per diverse settimane."
"In passato ci sei riuscito", disse la madre abbassando lo sguardo triste.

 

 
 

martedì 27 gennaio 2015

Il diario di Anna Frank

 
 
"Per una come me, scrivere un diario fa un curioso effetto. Non soltanto perché non ho mai scritto, ma perché mi sembra che più tardi né io né altri potremo trovare interessanti gli sfoghi di una scolaretta di tredici anni. Però, a dire il vero, non è di questo che si tratta; a me piace scrivere e soprattutto aprire il mio cuore su ogni sorta di cose, a fondo e completamente."
 
"La carta è più paziente degli uomini."
 
"L'amore non tollera costrizioni."
 
"Ci tengo di più ai ricordi che ai vestiti."
 
"Non impari a conoscer bene la gente se non quando ci hai ben litigato insieme. Soltanto allora ne puoi giudicare il carattere."
 
"Chiunque è felice, renderà felice anche gli altri."

"Viviamo tutti con l'obiettivo di essere felici; le nostre vite sono diverse, eppure uguali."

"Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora."

"La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta."

"A dispetto di tutto quanto credo ancora che la gente abbia davvero un buon cuore."

"Ciò che un cristiano fa è sua propria responsabilità, ma ciò che fa un singolo ebreo viene fatto ricadere sulle spalle di tutti gli ebrei."

"Penso che quello che mi sta accadendo sia meraviglioso, e non solo per quello che si può vedere del mio corpo, ma tutto quello che sta crescendo dentro. Non ho mai discusso di me stessa o rivelato alcune di queste cose a qualcun altro. Questo è il motivo per il quale ho parlato con me stessa di queste cose."

"I genitori possono solo dare ai figli buoni consigli o indirizzarli sulla buona strada, ma la formazione definitiva della personalità di una persona è nelle mani della persona stessa."

"È davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare. Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte. Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità."
“L'Olocausto è una pagina del libro dell'Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.”
Primo Levi
 
 
 


venerdì 2 gennaio 2015

Colpa delle stelle

 
L’amore è una malattia dalla quale non vuoi guarire.
 
E’ difficile dimenticare qualcuno che ti ha dato molto da ricordare.
 
Mi sono innamorata così come ci si addormenta: piano piano, e poi tutto in una volta.
 
Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo.
 
Mi hai dato un per sempre in un numero finito
 

I miei pensieri sono stelle che non riesco a far convergere in costellazioni

Alcuni infiniti sono semplicemente più grandi di altri

No puoi scegliere di non soffrire in questo mondo, però puoi scegliere per chi soffrire. E a me piace la mia scelta, spero che ad Hazel piaccia la propria.



"Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle"

(Victor Hugo)




 

venerdì 3 ottobre 2014

Un grazie speciale a Cristina Caboni!

Che bella sorpresa stavo leggendo le news della mia Home di facebook e vedo un link al mio blog.
Cristina Caboni l'autrice del meraviglioso libro: "Il sentiero dei profumi" nella sua pagina facebook ha condiviso il post che avevo dedicato alle frasi che mi erano piaciute di più del suo libro!.
Sono felicissima, ma anche sorpresa.... Pensavo che il mio blog non avesse molti lettori, anche perchè i commenti lasciati qui sono veramente pochi.
Beh come si dice: "Pochi ma buoni" ottimi nel caso di Cristina.
Grazie di cuore da una tua fan!
  


 Il profumo dei fiori non va controvento, non quello di sandalo, tagara, o gelsomino; il profumo dei buoni va controvento, in tutti i sensi lo effonde il virtuoso"
 
Buddha
 
 

  

 
11
Iris. Prezioso ed essenziale come l'acqua, l'aria, la terra e il fuoco, è un profumo intenso e luminoso. Scaccia le tensioni e rinnova la fiducia dell'anima.
 
Cristina Caboni - Il Sentiero dei profumi



 


giovedì 24 luglio 2014

Il sentiero dei profumi


 
"Hai mai avuto un desiderio così grande, così profondo da impedirti quasi di pensare ad altro?. E che fa sembrare tutto una sciocchezza?" sussurrò Elena.
Cail annuì, gli occhi nei suoi. "Si", le rispose.
 
 




Voleva una famiglia, gli piacevano i bambini. E questo per lei era fondamentale. Era anche il motivo per il quale, alla fine, lo aveva scelto e aveva fatto di tutto per tenere in piedi il loro rapporto senza mai lamentarsi. Ma lui l'aveva tradita comunque. Questo era ciò che le bruciava di più. Per quanto si fosse impegnata, per quanto si fosse messa in gioco, il risultato era stato più che deludente.
Era stato un vero disastro.

Per la prima volta non le pesava essere sola. Elena si rese conto che l'urgenza di avere qualcuno accanto non era più una necessità, anzi non era nemmeno un bisogno. 
Per la prima volta stava bene con se stessa.


L'odio è un sentimento molto complesso. Si odia ciò che si desidera intensamente e non si può possedere, si odia ciò che non si comprende, quello che sembra troppo distante. Odio e amore sono troppo vicini, i loro controni sfumati, non hanno confini chiari.

L'amore porta con sé gioia. Il dolore e la disperazione sono un'altra cosa.

Era una corrente gelida, che si portava via tutto il calore, l'allegria e il buonumore che aveva provato fino a qualche istante prima. Un brivido la scosse e poi un'altro. Improvvisamente aveva freddo, come non l'aveva mai provato prima.

Sperava che Monique un giorno riuscisse a dimenticarsi di Jaques Montier e che guardasse oltre, verso l'orizzonte illuminato dal sole che ogni giorno sorgeva, dando speranza e vita.

(Frasi tratte dal libro: "Il sentiero dei profumi" di Cristina Caboni)




La speranza fu data al cuore dell'uomo, come ai giardini il fiore. Ma qual è il fiore che sempre mantenga la sua freschezza e il suo profumo?
Ambrogio Bazzero






Una rosa, è una rosa, è una rosa"

 Gertrude Stein

Pepe nero. Allerta i sensi, raduna la forza interiore. Insegna che quando la strada sembra perduta, spesso è solo smarrita.
(Cristina Caboni)

domenica 23 marzo 2014

Facciamo finta che non sia successo niente



"Forse non è niente di straordinario. Forse tutto il genere umano se ne va in giro con un dolore come questo. Forse sogniamo tutti una persona che sbuca da un passato affascinante e se ne sta lì seduta, senza essere stata invitata, a osservarci ai confini della nostra coscienza. Una persona che la mattina fa la valigia ed esce dalla tua testa appena ti svegli, ma la cui essenza ti rimane addosso tutto il giorno, come dopo una notte insieme a vagare tra le stelle, a fare l'amore sul divano o in una stazione o in uno stadio di calcio, ridendo di cose che non hanno alcun senso"

(Maddie Dawson - Facciamo finta che non sia successo niente)






giovedì 6 marzo 2014

Il diario di Bridget Jones

Domenica 15 gennaio. 


Chilogrammi 57,1 (ottimo), alcolici 0, sigarette 29 (m.m. male, soprattutto in 2 ore), calorie (da schifo), pensieri negativi 942 (circa, calcolo basato sulla media al minuto), minuti passati a contare i pensieri negativi 127 (circa)".

Ore 18. Completamente stravolta dopo un'intera giornata di preparativi in vista dell'appuntamento. Essere una donna è peggio che essere un contadino... è un continuo potare e spruzzare antiparassitari: ci sono le gambe da depilare, le ascelle da rasare, le sopracciglia da strappare, i piedi da strofinare con la pomice, la pelle da esfoliare e idratare, i punti neri da “schiacciare, le radici dei capelli da colorare, le ciglia da tingere, le unghie da curare, la cellulite da massaggiare, gli addominali da esercitare. L'intero processo è così armonico che ti basta trascurarlo per qualche giorno perchè vada tutto in vacca. A volte mi chiedo come sarei se lasciassi fare alla natura: con una barba folta e i baffi a manubrio da ciascun ginocchio in giù, le sopracciglia a cespuglio incolto, la faccia come un cimitero di cellule morte, un'eruzione di punti neri, le unghie lunghe e adunche come quelle di un'arpia, cieca come un pipistrello e tutti gli animali delle specie inferiori in quanto senza lenti a contatto, con un corpaccione flaccido che mi tremola tutto attorno. C'è da meravigliarsi se le donne non si sentono sicure di sè? “Ore 19. Non riesco a credere che sia successo davvero. Mentre andavo in bagno a dare gli ultimi ritocchi agricoli alla mia persona, ho notato che la spia della segreteria telefonica lampeggiava. Daniel. «Scusa, Jones, mi dispiace, ma temo di doverti mandare in bianco. Domattina alle dieci ho una presentazione e ho un'intera pila di quarantacinque fogli da esaminare.» Non riesco a crederlo. Mi ha bidonato. Un'intera giornata di maledetti sforzi ed energia idroelettrica generata per via corporea andati totalmente sprecati. Ma una donna non deve vivere attraverso gli uomini, bensì essere completa per se stessa in “quanto conscia di avere un certo spessore. Ore 21. Bisogna dire che ricopre un incarico di grande rilievo. Forse non voleva rovinare il primo appuntamento presentandosi attanagliato da pensieri di lavoro. Ore 23. Però avrebbe potuto almeno ritelefonare. Probabilmente è uscito con una più magra. Ore 5. Che cosa c'è di sbagliato in me? Sono sola come un cane. Odio Daniel Cleaver e non voglio mai più avere a che fare con lui. D'ora in poi esigo che mi si dia più importanza.”


Estratto di: FIELDING, HELEN. “IL DIARIO DI BRIDGET JONES.”





 



domenica 2 febbraio 2014

L'arte di ascoltare i battiti del cuore




“Mia amata Mi Mi, di notte guardo il cielo sopra Rangoon, vedo migliaia di stelle, e per me è una consolazione avere qualcosa che ogni sera possiamo condividere. Vediamo le stesse stelle. M’immagino che ogni bacio si tramuti in una stella. Stanno in cielo e vegliano su di noi. Mi rischiarano la via nell’oscurità. Il più grande di tutti i pianeti sei tu, mio sole…”

Estratto di: Jan-Philipp Sandker. “L'arte di ascoltare i battiti del cuore.” iBooks.